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Assegno di_maternita
Che cos'è l'assegna di maternità
È un contributo economico a sostegno della maternità il cui importo, per l’anno 2014, è pari a € 1691,05 (€ 338,21 x 5 mesi) se spettante nella misura intera. Nel caso in cui i figli siano più di 1 (es. parto gemellare) l’importo dell’assegno è moltiplicato per il numero dei figli. L’assegno non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali.
A chi è rivolto
Possono richiedere l’assegno le donne residenti cittadine italiane, comunitarie e extracomunitarie in possesso dei seguenti titoli di soggiorno:
Carta di soggiorno ancora valida al momento della presentazione della domanda;
Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo oppure carta di soggiorno;
Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione di durata quinquennale;
Carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei;
Ricevuta comprovante l’avvenuta richiesta del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (in fase di richiesta del permesso, la domanda rimane sospesa fino alla presentazione del titolo di soggiorno).
Per le cittadine extracomunitarie: il figlio che non risulti nato in Italia o non risulti cittadino di uno stato dell'Unione Europea (UE) deve essere in possesso di carta di soggiorno.
Possono inoltre richiedere l’assegno le donne extracomunitarie in possesso dello status di rifugiate politiche (non necessitano del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo poiché equiparate, in questo caso, alle cittadine italiane)
L’assegno spetta alle mamme che non beneficiano di alcun trattamento previdenziale di maternità, oppure, in misura ridotta, a chi ha percepito un trattamento previdenziale di maternità inferiore all’importo dell’assegno.
Per avere diritto all’assegno inoltre occorre che la situazione economica del nucleo familiare calcolata su base ISE non sia superiore ai valori indicati nella tabella sottostante.

Numero Componenti          Indicatore Situazione Economica in Euro
            2                                                 30.673,45
            3                                                 35.256,84
            4                                                 42.660,78
            5                                                 49.359,58
            6                                                 55.353,24
            7                                                 61.346,80
            8                                                 67.340,56

L’assegno di maternità può essere richiesto anche dal padre nei casi di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo del figlio al padre, a condizione che la madre risulti regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello stato al momento del parto e che il figlio sia stato riconosciuto dal padre, si trovi presso la famiglia anagrafica di lui e sia soggetto alla sua potestà e comunque non sia in affidamento presso terzi. Inoltre, nel caso di decesso della madre.
Termine per la presentazione delle domande
La domanda deve essere presentata all'ufficio Servizi Sociali entro 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.
Presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata dal richiedente, all’Ufficio Servizi Sociali, unitamente alla fotocopia della Dichiarazione Sostitutiva Unica – DSU e dell’attestazione ISE, esibendo un documento di identità valido.
La domanda può essere consegnata anche da persona diversa dal richiedente stesso, purché corredato da copia di documento di identità valido del richiedente e debitamente firmato. Per i cittadini extracomunitari occorre esibire sempre il titolo di soggiorno o la ricevuta della richiesta del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
Erogazione degli assegni
L’assegno viene concesso con provvedimento del Comune ed è pagato dall’INPS in un’unica soluzione entro 45 giorni dalla data di ricevimento dei dati trasmessi dal comune. A seguito del DL 201/2011, per importi superiori a 1000 euro è necessario richiedere il pagamento tramite bonifico bancario o libretto postale.
Novità introdotte dal nuovo ISEE

Con DPCM 159/2013 è stata approvata la nuova ISEE, la cui entrata in vigore è subordinata all’approvazione del modello tipo della dsu.
Trascorsi 30 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento di approvazione del nuovo modello di dichiarazione, le DSU in corso di validità non saranno più utilizzabili ai fini della richiesta di nuove prestazioni.
Il rispetto del nuovo requisito economico previsto per il beneficio (soglia ISEE di € 16737,00 per la madre) si applica anche alle nascite precedenti all’entrata in vigore della nuova dsu, se la domanda è stata presentata dopo tale data.

ORARIO DEL UFFICIO 

Lun: 8:30 - 12:15
Mar: 8:30 - 12:15
Mer: 8:30 - 12:15
Ven: 8:30 - 11:30 

Il primo sabato di ogni mese dalle 9:00 alle 12:00














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