DPCM del 13/10/2020

E' stato firmato il nuovo D.P.C.M. contenente le nuove misure per il contenimento del Covid-19, che troveranno applicazione dal 14 ottobre e sinoal 13 novembre 2020 con nuove restrizioni  necessarie per scongiurare una nuova chiusura di tutto il territorio nazionale. In caso dovesse risalire la curva del contagio potrà essere valutato un lockdown circoscritto ad alcune aree. Il testo del provvedimento, in corso di registrazione in Gazzetta Ufficiale, è stato pubblicato questa mattina sul sito del Governo. Le nuove disposizioni sostituiscono quelle previste dal D.P.C.M. 7 agosto 2020, come prorogato dal D.P.C.M. 7 settembre 2020.
Il decreto dispone in particolare:
  • la chiusura delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) dalle ore 24.00 con servizio al tavolo e dalle ore 21.00 in assenza di servizio al tavolo. Divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali dopo le ore 21.00 e fermo restando l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; 
  • stop per tutti gli sport di contatto a livello amatoriale. Rimangono consentite attività sportive a livello dilettantistico per le società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi;
  • ulteriori restrizioni per le feste conseguenti a cerimonie civili e religiose (come matrimoni e comunioni), che devono svolgersi con un limite massimo di 30 partecipanti e nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Stop alle feste private, con una "forte raccomandazione" a limitare anche quelle in casa, se partecipano più di sei persone non conviventi. Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso;
  • sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
  • rimangono consentiti fiere e congressi, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.
Viene confermato l'obbligo di avere sempre con sè dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli all'aperto e in tutti i luoghi di prossimità con persone non conviventi, con l'ulteriore raccomandazione di utilizzarli, in tale ultimo caso, anche nelle abitazioni private.
Sono fatti salvi i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Specifiche esclusioni sono previste per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, per i bambini di età inferiore ai sei anni, e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonchè per coloro che per interagire con i predetti soggetti versino nella stessa incompatibilità.
Tutte le attività produttive industriali e commerciali devono essere svolte in sicurezza rispettando le prescrizioni contenute nel protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali, nonché quelle specifiche per i rispettivi ambiti di competenza. Per quanto riguarda le attività professionali si continua a raccomandare l'utilizzo della modalità di lavoro agile (smart working), ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza.
Specifiche disposizioni sono infine previste per gli ingressi e gli spostamenti da e per l'estero.

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Ultimo aggiornamento: 13/10/2020 14:33:03