Diga di Pusiano

Informazioni illustrate durante l'incontro di  lunedì 9 settembre 2013 alle ore 21.00 in sala Consiliare in merito alla possibile esondazione del Fiume Lambro, a seguito della ristrutturazione e manutenzione straordinaria della Diga del lago di Pusiano – Cavo Diotti.


La diga di Pusiano


La diga di Pusiano, anche conosciuta come Cavo Diotti, realizzata nella prima metà del 1800 assolve il primario scopo di regolare il livello del lago allo scopo di accumulare le piene del fiume Lambro, prima che queste, sommate alle piene di altri torrenti affluenti, possano causare esondazioni nella bassa valle del Lambro. Dal 2008 la Regione Lombardia ne ha acquisito gratuitamente la proprietà, affidandone la gestione al Parco Regionale della Valle del Lambro che tuttora gestisce la diga. La vetustità delle opere di regolazione e della Casa di Guardia ha imposto l’avvio di un programma di ristrutturazione e manutenzione straordinaria dell’intero complesso al fine di adeguare la struttura alla normativa vigente in materia di grandi dighe e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet:
www.cavodiotti.it .
L’esecuzione dei lavori comporta, per un certo intervallo di tempo, la messa fuori servizio del Cavo Diotti e della diga.


I lavori di ristrutturazione


Pertanto tutte le operazioni di regolazione delle acque, che prima avvenivano in maniera preventiva, durante le piene o successive ad esse, con il cantiere attivo non potranno attuarsi in quanto il canale che porta alle paratoie della diga sarò occluso da un muro intermedio per permettere i lavori di ristrutturazione.
La conseguenza di questi lavori sarà un immediato innalzamento dei livelli del lago di Pusiano e una maggiore vulnerabilità dei territori rivieraschi. In caso di piena, in caso di piena sarebbe molto difficile, se non impossibile, intervenire sulla portata del fiume per tutto il periodo del cantiere, i cui lavori partiranno a dicembre e dureranno per circa un anno.


Unità locale di crisi


E’ già attiva presso il Comune di Triuggio una unità di crisi locale composta dal Sindaco, dall’Assessore alla Protezione Civile, dal Comandante della Polizia Locale, dal Tecnico Comunale, dal Responsabile del Gruppo Comunale di Protezione dal Comandante della Polizia Locale. In caso di esondazione questa unità analizzerà la situazione e deciderà se dare corso al dispiegamento delle forze di gestione delle emergenze.
In caso di pericolo di esondazione del Lambro ogni capo famiglia dei residenti lungo il percorso del fiume verrà avvisato, se possibile almeno 24 ore prima, tramite telefonata sul cellulare, il cui numero dovrà essere comunicato in anticipo al Comandante della Polizia Locale.
Avvisare, appena possibile, il numero telefonico 335/8495225
Le richieste di soccorso devono essere chiare e complete, descrivendo con poche parole l’accaduto.


In caso di esondazione


In particolare devono essere forniti i seguenti dati:
- Caratteristiche del tipo di emergenza.
- Indirizzo esatto ed indicazioni per raggiungerlo.
- Numero telefonico dal quale si chiama per consentire l’eventuale richiesta di ulteriori informazioni.
- Numero approssimativo di persone in pericolo.
Eventuale presenza di persone disabili, bambini, anziani o feriti.


Cosa fare


E’ necessario:
- Evitare la confusione, mantenendo la calma.
- Rassicurare le persone più emotive
- Prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità.
- Tenersi informati sulla situazione seguendo i messaggi diffusi attraverso i vari mezzi di informazione.
- Attenersi scrupolosamente ai piani di emergenza.
- Per abbandonare la scuola e tutti gli edifici in genere seguire le vie di fuga indicate nel piano d’esodo.
- Verificare, se possibile, che nei servizi igienici e locali accessori non siano rimaste bloccate persone.
- Disattivare, se possibile, tutti gli interruttori, gli impianti, etc.
- Usare le scale e le uscite di emergenza.
- Aiutare chi si trova in difficoltà.


Cosa non fare


Non usare ascensori o montacarichi.
- Allontanarsi immediatamente dalle aree e dagli edifici colpiti seguendo i piani di evacuazione
- Non rientrare negli edifici colpiti, fino al ripristino della normalità
- Evitare di trasmettere il panico ad altre persone.
-Evitare di intasare le strade (ogni scuola ha un responsabile in grado di gestire le emergenze)
- Evitare di intasare il centralino telefonico del Centro Operativo di Protezione Civile.
- Evitare, ogni volta che e’ possibile, l’uso del telefono.


Cose da avere con se


Nelle zone esposte a rischio è opportuno tenere vicino all’uscita o, almeno in parte, in un luogo esterno all’abitazione (es: in automobile):
- Chiavi di casa
- Fotocopia dei documenti di identità dei componenti della famiglia
- Kit pronto soccorso e medicinali per malati o persone in terapia
- Torcia elettrica con pile di riserva, radio a pile
- Denaro
- Impermeabili leggeri, cerate, vestiario di ricambio, scar-
pe.


Se siete in un edificio chiuso


- All'ordine di evacuazione, abbandonare l'edificio (senza usare l'ascensore) e ricongiungersi con gli altri abitanti, raggiungendo la zona di raccolta assegnata.
- Non precipitarsi fuori, ma uscire ordinatamente.


Nel caso vi troviate per strada


- Non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista. - E’ opportuno infatti cercare di non avvicinarsi alla zona interessata, cercando ospitalita’ altrove.
- Evitare se possibile, di scegliere percorsi con ponti e sottopassi.
- Tenersi lontani da edifici, muri, pareti anche rocciose, zone franose, impianti industriali.
- Non sostare assolutamente sui ponti.
- Non recarsi possibilmente in luoghi chiusi, tenendo conto che potrebbero esservi dei crolli.


Raggiungere le zone di raccolta


La zona di raccolta è presso il Palazzetto dello sport (Palestra dell’Istituto Comprensivo di Triuggio) Via Kenendy, 9.