Come entrare in Italia dall'estero

Con ordinanza del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dei Trasporti sono state fornite indicazioni su come deve avvenire l'ingresso di cittadini dall'estero

Il provvedimento, datato 28 marzo 2020 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 marzo, prevede che chiunque intenda fare ingresso nel territorio nazionale tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, debba consegnare al vettore all'atto dell'imbarco un'autodichiarazione (ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445).

Tale dichiarazione sostitutiva ha alcuni contenuti obbligatori:

1)motivi del viaggio, che dovranno essere sempre quelli previsti dal DPCM 22 marzo 2020 (comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivi di salute);
2)indirizzo completo dell'abitazione o della dimora in Italia dove sarà svolto un periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario (quattordici giorni) ed il mezzo privato o proprio che verrà utilizzato per raggiungere la stessa;
3)recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante l'intero periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.

L'ordinanza prevede poi che i vettori e gli armatori acquisiscano e verifichino prima dell'imbarco la documentazione, provvedendo alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri e vietando l'imbarco a chi manifesta uno stato febbrile o presenta una documentazione incompleta.

Durante i viaggi occorre inoltre garantire la distanza interpersonale di almeno un metro tra i passeggeri e vi è la raccomandazione dell'utilizzo - da parte di equipaggio e passeggeri - dei mezzi di protezione individuali (DPI), con contestuale indicazione delle situazioni nelle quali gli stessi possono essere temporaneamente rimossi. Per i viaggi aerei si prevede che sia lo stesso vettore a fornire, al momento dell'imbarco, i DPI ai passeggeri che ne dovessere risultare sprovvisti.

Le persone che fanno ingresso in Italia, anche se asintomatiche, sono inoltre obbligate a comunicarlo immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio, che avrà cura di monitare la loro situazione durante il citato periodo di isolamento fiduciario. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, devono darne immediata notizia alle autorità sanitarie.

Per coloro i quali dal luogo di sbarco non abbiano modo di raggiungere effettivamente l'abitazione o la dimora indicata alla partenza, fermo restando l'accertamento in merito alle eventuale falsità delle dichiarazioni rese all'imbarco, l'Autorità sanitaria competente per territorio informerà la Protezione Civile che determinerà le modalità e il luogo dove svolgere il periodo di isolamento fiduciario, con spese a carico esclusivo delle persone sottoposte alla predetta misura.

Questa previsione vale anche per le persone fisiche che entrano in Italia tramite mezzo proprio o privato, anche se asintomatiche.

Ad eccezione delle ipotesi nelle quali vi sia insorgenza di sintomi COVID-19, durante il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario è permesso alle persone sottoposte a tali misure di procedere ad un nuovo periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario presso altra abitazione o dimora, diversa da quella indicata dall'Autorità sanitaria, trasmettendo alla stessa apposita dichiarazione, integrata con l'indicazione dell'itinerario che si intende effettuare. L'Autorità sanitaria, ricevuta la comunicazione dello spostamento, provvede ad inoltrarla immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria territorialmente competente in relazione al luogo di destinazione per i controlli e le verifiche di competenza.

Le disposizioni non si applicano:

- al personale delle imprese aventi sede legale in Italia;
- alle categorie di persone precisamente individuate dall'articolo 1 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro della salute n. 122 del 18 marzo 2020 che si spostano da e per la Regione Sicilia;
- al personale addetto al trasporto delle merci.

L'ordinanza estende poi il divieto di ingresso nei porti italiani di navi estere, previsto dall'articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro della salute del 19 marzo 2020, n. 125, oltre che alle navi da crociera anche alla sosta inoperosa delle stesse navi passeggeri.

Le disposizioni saranno in vigore fino all'emanazione del DPCM che individuerà le future misure di contenimento del virus.

Scarica qui l'ordinanza 28/03/2020.pdf