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Politiche:nuova Legge elettorale
Politiche: nuova Legge Elettorale


Il nuovo sistema elettorale definito “Rosatellum“ (che prende il nome dal suo proponente Ettore Rosato) è stato approvato con Legge n. 165 del 3 novembre 2017, con il quale gli italiani sono chiamati a scegliere i deputati e i senatori che dovranno rappresentarci in Parlamento con un meccanismo elettorale misto, in parte maggioritario e in parte proporzionale.

Questa norma infatti prevede l’elezione dei membri di Camera e Senato:

- 232 seggi alla Camera e 116 al Senato sono assegnati con un sistema maggioritario a turno unico in altrettanti collegi uninominali: in ciascun collegio è quindi eletto il candidato più votato;

- 386 seggi alla Camera e 193 seggi al Senato sono invece ripartiti proporzionalmente tra le coalizioni e le singole liste che abbiano superato le previste soglie di sbarramento nazionali; il riparto dei seggi è effettuato a livello nazionale per la Camera e a livello regionale per il Senato; a tale scopo sono istituiti collegi plurinominali nei quali le liste si presentano sotto forma di listini bloccati di candidati;

- 12 seggi alla Camera e 6 seggi al Senato) vengono infine eletti nella circoscrizione estero, con metodo proporzionale.


SOGLIE DI SBARRAMENTO
Le soglie di sbarramento del Rosatellum nella quota proporzionale sono fissata al 3% su base nazionale, sia al Senato che alla Camera, con l'eccezione delle liste relative alle minoranze linguistiche per le quali la soglia è al 20% nella regione di riferimento. In aggiunta alla soglia del 3%, è prevista anche una soglia minima del 10% per le coalizioni (all'interno del quale però almeno una lista deve aver superato il 3%). Il candidato di un partito escluso dal riparto dei seggi perché non raggiunge il 3% ma eletto nel maggioritario ovviamente manterrà il suo seggio.

COALIZIONI
Sono ammesse le coalizioni. Diverse liste, contrassegnate da diversi simboli, possono coalizzarsi per sostenere lo stesso candidato nei collegi uninominali. Sulla scheda, ogni simbolo, o coalizione di più simboli, avrà sopra il nome del candidato nel collegio uninominale, mentre alla sua destra vi saranno i candidati per il collegio plurinominale. Il voto al simbolo vale sia per l'uninominale che per il plurinominale. E' ammesso anche il voto soltanto al candidato dell'uninominale, ma nel caso di coalizioni - in assenza di un voto contestuale ad un simbolo - il voto per la quota proporzionale viene ripartito tra i vari componenti la coalizione in base ai voti totali ottenuti dalle stesse.
Non è ammesso il voto disgiunto.

DIFFERENZA TRA CAMERA E SENATO
La ripartizione dei seggi tra le liste alla Camera è effettuata su base nazionale mentre il riparto del Senato è regionale e quindi meno dipendente dal totale nazionale dei voti del Senato, fermo restando che le soglie del 3% e del 10% si calcoleranno su base nazionale.

COME SI VOTA
Potranno votare per eleggere i rappresentanti alla Camera dei Deputati (scheda di colore rosa) tutti i cittadini che hanno compiuto i 18 anni di età entro il giorno fissato per la votazione, presentandosi alla sezione elettorale, indicata sulla tessera elettorale, nelle cui liste risultano iscritti. Oltre alla propria tessera elettorale sarà richiesto un documento di riconoscimento valido.


I COLLEGI PER LA CAMERA

MAGGIORITARIO Lombardia 1-04 SEREGNO
PROPORZIONALE Lombardia 1 -01

I COLLEGI PER IL SENATO

MAGGIORITARIO Lombardia 06 - MONZA
PROPORZIONALE Lombardia – 05

 
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